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Legislazione sarda
relativa alla produzione di energia elettrica da fonte eolica
L’Unione Europea e il Piano d’Azione Nazionale hanno proposto la produzione mediante FER (fonti energetiche rinnovabili) del 25% del fabbisogno elettrico previsto per il 2010, pari a 340 TWh, a cui tutte le regioni italiane sono tenute a contribuire. Le FER presenti sul territorio italiano possono produrre energia idraulica, geotermica, da biomassa, eolica e solare. [1] La Regione Sardegna, nell’intento di potenziare il proprio sistema produttivo, ha proposto un programma costituito da tre obiettivi fondamentali:
Tutto ciò si inserisce coerentemente negli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto ed è teso al conseguimento di uno sviluppo sostenibile. [2-3] Il Piano Energetico Regionale della Sardegna aggiornato al 2002 (PERS/02) prevede di poter utilizzare fonti rinnovabili per un totale di 2599GWh prodotti entro il 2006/7; la Regione Sardegna ha inoltre aderito alla “ Campaign for the Take-Off of Renewable Energies”. [1] Il 21.07.2003 la Regione Sardegna ha emanato, come allegato alla deliberazione n.22/32, le “Linee di indirizzo e di coordinamento per la realizzazione di impianti eolici in Sardegna”, in cui sono esposti il ruolo dell’energia eolica nel sistema energetico della Sardegna, i benefici ambientali da essa derivanti, le emissioni nocive evitate e le norme da seguire per ridurre l’impatto ambientale. [1] Gli impianti eolici, nonostante la preziosa caratteristica di non produrre emissioni inquinanti, producono un impatto ambientale che può essere più o meno evidente in quanto sono estesi su ampie aree di territorio, possono alterare il reticolo idrogeologico,la copertura arborea e la stabilità del suolo in zone precarie, alterano l’aspetto visivo del paesaggio e possono interferire con i flussi dell’avifauna e con strutture come la rete stradale, le zone aeroportuali e le vie aeree, e la rete elettrica (RTN). Per questi motivi il progetto di ogni impianto eolico deve essere sottoposto a valutazione di impatto ambientale [1] Il PERS/02 prevede una produzione di energia elettrica da FER di 2000 GWh/anno per il 2005/6 ed assegna un ruolo fondamentale alla fonte eolica, da cui si prevede di poter ottenere circa il 20% della domanda interna di energia elettrica relativa all’anno 2005. [1]
Il PERS/02 limita la potenza elettro-eolica installabile in Sardegna al valore di 2000 MW di potenza effettiva collegabile alla rete elettrica; questo limite scaturisce sia dalla valutazione di un necessario equilibrio tra le diverse fonti, sai dalla valutazione del presumibile effetto paesaggistico dovuto a un elevato numero di generatori (con le attuali tecnologie una potenza effettiva di 2000 MW corrisponde a un numero di generatori compreso tra 1000 e 1200). [1]
In Sardegna, con riferimento al dicembre 2002, i valori specifici delle principali emissioni nocive associate alla generazione elettrica sono i seguenti:
[1]
Con l’installazione dei generatori eolici previsti dal PERS/02 entro il 2012 le emissioni totali evitate per la Sardegna sarebbero:
[1]
Nel periodo luglio 2001-aprile 2003 sono state presentate istanze per la realizzazione di parchi eolici in Sardegna per un totale di 3765 MW e di 2814 torri eoliche dislocate in 88siti distribuiti su tutto il territorio regionale. [4] Il 7.06.2004 è stato pubblicato il bando per la valutazione delle proposte di realizzazione di impianti eolici per la produzione di 900 MW energia elettrica entro il 2004. Tale bando è stato revocato con la deliberazione 31/7 del 27.07.2004. [4]
Con la legge regionale n.8 del 25.11.2004; la regione Sardegna ha elaborato “norme urgenti di provvisoria salvaguardia per la pianificazione paesaggistica e la tutela del paesaggio”, tra cui è incluso il “divieto di realizzare impianti di produzione di energia da fonte eolica salvo quelli precedentemente autorizzati, per i quali (…) i relativi lavori abbiano avuto inizio e realizzato una modificazione irreversibile dello stato dei luoghi.” [5]
[1] cfr. “Linee di indirizzo e coordinamento per la realizzazione di impianti eolici in Sardegna (http://www.regione.sardegna.it/CTO/content/docs/CTO_lineeguidaeolico.pdf) [2] cfr, http://www.regione.sardegna.it/j/v/22?s=1&v=3&c=125 [3] cfr http://www.regione.sardegna.it/j/v/22?s=1&v=3&c=125 [4] cfr Deliberazione del 27.7.2004- Oggetto .”Revoca del bando per la valutazione preliminare comparativa delle proposte di realizzazione di impianti eolici per la produzione di energia elettrica” (http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_22_20041230101945.pdf) [5] cfr Legge Regionale 25 novembre 2005 “Norme urgenti di provvisoria salvaguardia per la pianificazione paesaggistica e la tutela del territorio regionale” (http://www.regione.sardegna.it/j/v/80?s=1538&v=2&c=72&t=1)
La legislazione Sarda nell'ambito dell'energia solare
Con la finalità di favorire lo sviluppo e la diffusione delle fonti rinnovabili che permettono il contenimento dell’inquinamento ambientale, la Regione Autonoma della Sardegna ha aderito al programma “Tetti Fotovoltaici” rivolto dal Ministero dell’Ambiente alle Regioni e Province autonome. Nel 2003 la Regione Sardegna ha pubblicato un bando che disciplina la richieste per l’erogazione di contributi pubblici per l’installazione di impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica di distribuzione a bassa tensione. Possono essere ammessi al contributo pubblico impianti con una potenza nominale tra 1 kW e 20 kW, i cui moduli siano installati su complessi edilizi o elementi di arredo urbano, e che siano garantiti per almeno due anni dalla data di collegamento alla rete. Possono presentare domanda di contributo le piccole e medie imprese, consorzi e società. Il contributo pubblico potrà ammontare al massimo a una somma pari al 50% del costo d’investimento.
Cfr http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_38_20050214105902.pdf
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