Energia solare
L'energia
solare è prodotta nel Sole per effetto di reazioni
nucleari e trasmessa alla Terra sotto forma di radiazione
elettromagnetica. Oltre ad essere l'energia rinnovabile più
importante, permettendo l'esistenza della vita sulla Terra, ha delle
caratteristiche che la rendono fondamentale per numerose applicazioni
1) è
la forma di energia più costante, soprattutto riguardo l'energia
fotovoltaica, in quanto anche con le nuvole i pannelli fotovoltaici
forniscono energia, anche se in proporzioni ridotte, cioè dal 5%
al 20% della potenza massima, in funzione del grado di
nuvolosità;
2)
mediante opportune macchine termiche, può essere convertita in
energia meccanica e quindi in energia elettrica; o nel caso di un
impianto fotovoltaico si ha direttamente l'energia elettrica.
3)
l'intensa radiazione solare, concentrata su una superficie ridotta,
induce fenomeni di fotoscissione delle molecole e permettento un
migliore smaltimento dei rifiuti organici ed una loro eventuale
trasformazione in idrocarburi.
Il Sole
è un'inesauribile fonte di energia disponibile ovunque a costo
zero: la tecnologia fotovoltaica è indicata per produrre
elettricità in zone isolate, mediante la realizzazione di
piccoli impianti.
L'impianto
fotovoltaico
L'
impianto fotovoltaico è un impianto di produzione di energia
elettrica che utilizza direttamente l'energia irradiata dal sole. Il
suo componente principale è un pannello composto da celle
di silicio. Il silicio è un semiconduttore. Una volta che
i fotoni del raggio luminoso proveniente dal sole colpiscono gli
elettroni del silicio questi cominciano a "muoversi" generando una
corrente elettrica, quella che chiamiamo nel linguaggio quotidiano
"energia elettrica" o "elettricità". La carica elettrica
può essere immagazzinata in batterie (accumulatori) la corrente
può essere immessa nelle rete elettrica o direttamente
utilizzata.
figura 1

Una cella
fotovoltaica, detta anche fotopila o batteria solare, è
costituita essenzialmente da due sottili strati di materiali
semiconduttori di cui uno è di tipo n (tende a raccogliere elettroni), l'altro
di tipo p (tende a raccogliere cariche positive). La cella
è completata da un rivestimento antiriflesso e da due contatti
elettrici, uno superiore ed uno inferiore.
figura 2
Questo
dispositivo è in grado di trasformare per effetto
fotoelettrico direttamente l'energia delle radiazioni luminose in
energia elettrica. Nella zona
di contatto (giunzione) tra i due semiconduttori esiste un campo
elettrico, dovuto alla diversa natura dei due materiali: quando la zona
di contatto è colpita da luce solare, cioè da fotoni,
vengono emessi elettroni che il campo elettrico sospinge nello strato
n; per ogni elettrone che si libera, si forma contemporaneamente una
carica positiva che, sempre a causa del campo elettrico, viene sospinta
nello strato p. Collegando
con un circuito esterno i due strati, si avrà una corrente
elettrica continua, tra n e p. Il
rendimento massimo teorico della trasformazione di energia solare in
energia elettrica è del 32%.
Le celle fotovoltaiche attualmente disponibili in silicio amorfo hanno
un rendimento
del 10% [INFN
di Bari] circa, ma sono allo esistono celle avanzate con rendimenti
molto maggiori. Infatti i semiconduttori diversi
dal silicio come l'arseniuro di gallio o il solfuro di selenio che in
laboratorio hanno permesso performance del 20% o come il telloruro di
cadmio o il diseleniuro di indio e rame. Abbinando insieme
più celle fotovoltaiche si ottiene un modulo o
pannello fotovoltaico, che può fornire elettricità, per
esempio, a piccole utenze domestiche isolate. Abbinando un elevato
numero di moduli, si possono realizzare centrali solari fotovoltaiche.
figura 3 Distribuzione del mercato dei moduli
fotovoltaici a film sottile
Una
cella fotovoltaica di dimensioni 10x10 cm si comporta come una
minuscola batteria, e nelle condizioni di soleggiamento tipiche dell'
Italia, alla temperatura di 25°c fornisce una corrente di 3A, con
una tensione di 0,5V e una potenza pari a 1,5-1,7 Watt di picco.
L'
energia elettrica prodotta sarà proporzionale all' energia
solare incidente, che varia nel corso della giornata, a variare
delle stagioni, e a variare delle condizioni atmosferiche.
Collegando
elettricamente in serie più celle fotovoltaiche si ottengono i
moduli fotovoltaici. Quelli in nostro possesso possiedono una tensione
nominale di ....12 V.
Le
celle al silicio sono le più diffuse e hanno un rendimento
effettivo del 12-14%
I pannelli
solari termici
Il
principio di funzionamento dei pannelli solari è molto semplice:
si usa l'energia dei raggi solari per scaldare un fluido (di solito
acqua). I pannelli sono costituiti da una lastra annerita in modo tale
da assorbire i raggi del sole e isolata termicamente sul retro. Il
fluido scorre in tubi posti sopra la lastra assorbendo il calore dei
raggi. Sopra tubi e lastra sono posti schermi trasparenti di plastica o
vetro che proteggono il pannello. Se l'impianto è usato per
produrre acqua calda a fini domestici il fluido che circola nei tubi
è semplicemente acqua. In tal caso vi è anche un
serbatoio di accumulo che fa "da camera di compensazione" tra l'acqua
calda prodotta e l'acqua calda richiesta in un dato istante. Quando i
pannelli sono usati invece per il riscaldamento di ambienti è
presente uno scambiatore di calore e il fluido che circola nei tubi
può non essere acqua. Nello scambiatore di calore il fluido
scaldato dai pannelli cede il suo calore all'aria che circolando, di
solito per convezione naturale, distribuisce il calore nei vari
ambienti.
Spesso ai pannelli si affianca una resistenza elettrica posta nello
scambiatore di calore o nel serbatoio d'accumulo per garantire in ogni
caso la presenza di acqua calda o il riscaldamento degli ambienti. Di
norma i pannelli utilizzati per la produzione di acqua calda per una
famiglia di 4 persone hanno una superficie di 4-6 m2.